La cucina
La filosofia della cucina si ispira a tre valori fondamentali: stagionalità, creatività e legame con il territorio, unendo il meglio della cucina gourmet con il calore e la tradizione della montagna valdostana.
L’attenzione ai dettagli si riflette nelle preparazioni artigianali, come il pane e il gelato fatto in casa o la preparazione della pasta all’uovo.
Nel tempo sono state affinate varie tecniche di affumicatura, fermentazione e cottura. Come l’utilizzo della pentola tailandese Ocoo, la griglia a carbone giapponese Yakitori o la cottura nel fieno, che sprigiona sapori freschi, erbacei e aromatici.
Nel menu non mancano piatti vegetariani e un’ampia selezione di dolci fatti in casa.
La cucina
La filosofia della cucina si ispira a tre valori fondamentali: stagionalità, creatività e legame con il territorio, unendo il meglio della cucina gourmet con il calore e la tradizione della montagna valdostana.
L’attenzione ai dettagli si riflette nelle preparazioni artigianali, come il pane e il gelato fatto in casa o la preparazione della pasta all’uovo.
Nel tempo sono state affinate varie tecniche di affumicatura, fermentazione e cottura. Come l’utilizzo della pentola tailandese Ocoo, la griglia a carbone giapponese Yakitori o la cottura nel fieno, che sprigiona sapori freschi, erbacei e aromatici.
Nel menu non mancano piatti vegetariani e un’ampia selezione di dolci fatti in casa.
Creatività e
tradizione
La cucina di Pierre Alexis 1877 è una celebrazione della creatività culinaria.
Lo Chef Marchetto reinterpreta i classici della tradizione montana con accostamenti insoliti e tecniche moderne.
Piatti come il foie gras con nocciole e tartufo, la tartare di cervo con gelato alla bacca crespino, il salmerino alpino e le ispirazioni orientali e nordiche, rendono ogni pasto un percorso degustativo che incuriosisce, diverte e appaga i sensi e il palato.
Creatività e
tradizione
La cucina di Pierre Alexis 1877 è una celebrazione della creatività culinaria.
Lo Chef Marchetto reinterpreta i classici della tradizione montana con accostamenti insoliti e tecniche moderne.
Piatti come il foie gras con nocciole e tartufo, la tartare di cervo con gelato alla bacca crespino, il salmerino alpino e le ispirazioni orientali e nordiche, rendono ogni pasto un percorso degustativo che incuriosisce, diverte e appaga i sensi e il palato.
Stagionalità e
materie prime
Il menu cambia mensilmente, seguendo il ritmo delle stagioni e valorizzando le eccellenze locali.
Le materie prime vengono scelte in base alla qualità del prodotto, alla zona di produzione, all’attenzione al metodo di coltivazione o allevamento.
Una rete di collaborazione con i produttori locali permette di offrire, ad esempio, le migliori carni, specialità ittiche come la trota di Morgex e un’ampia selezione di formaggi.
Alcune specialità, come il tartufo nero, i gamberi di Mazzara del Vallo o le ostriche, provengono da fornitori italiani ed esteri di altissima qualità.
Stagionalità
e materie prime
Il menu cambia mensilmente, seguendo il ritmo delle stagioni e valorizzando le eccellenze locali.
Le materie prime vengono scelte in base alla qualità del prodotto, alla zona di produzione, all’attenzione al metodo di coltivazione o allevamento.
Una rete di collaborazione con i produttori locali permette di offrire, ad esempio, le migliori carni, specialità ittiche come la trota di Morgex e un’ampia selezione di formaggi.
Alcune specialità, come il tartufo nero, i gamberi di Mazzara del Vallo o le ostriche, provengono da fornitori italiani ed esteri di altissima qualità.
La raccolta
delle erbe
Lo Chef è solito fare delle passeggiate nei boschi per raccogliere erbe e fiori spontanei nelle zone di Val Ferret, Val Veny, Villair di Morgex e La Salle.
In questi luoghi si trovano ad esempio la salvia selvatica, le ortiche, il buon enrico, il tarassaco, la menta, il timo selvatico, il crescione, i germogli di luppolo e i millefoglie. Oppure alcune bacche come il crespino, l’olivello spinoso e il ginepro. Ma il territorio offre anche il lichene islandico, i germogli di muschio, la corteccia e gli aghi di pino mugo.
La raccolta avviene nel momento in cui i frutti della natura sono organoletticamente più maturi e possono sprigionare tutto il loro aroma e sapore.
La raccolta
delle erbe
Lo Chef è solito fare delle passeggiate nei boschi per raccogliere erbe e fiori spontanei nelle zone di Val Ferret, Val Veny, Villair di Morgex e La Salle.
In questi luoghi si trovano ad esempio la salvia selvatica, le ortiche, il buon enrico, il tarassaco, la menta, il timo selvatico, il crescione, i germogli di luppolo e i millefoglie. Oppure alcune bacche come il crespino, l’olivello spinoso e il ginepro. Ma il territorio offre anche il lichene islandico, i germogli di muschio, la corteccia e gli aghi di pino mugo.
La raccolta avviene nel momento in cui i frutti della natura sono organoletticamente più maturi e possono sprigionare tutto il loro aroma e sapore.